RISISTENZA COMUNE
FIGHT PER RIVOLUZIONE
POPOLA LATINE-AMERICAN: ENEMY BY BORDERS, UNITED BY INTERESTS
Mentre WW7 ridisegna la mappa di Ecclesiar, le guerre tra i paesi vicini sollevano una questione fondamentale: chi realmente beneficia dei conflitti tra i popoli?
AMERICA LATINA DIVIDATO
Il WW7 continua a trasformare il Sud America in uno scenario di dispute territoriali. Il Brasile, dopo aver perso l'Amazzonia in Ucraina, conquistò Cucuta e andò anche in guerra contro il Cile.
Questi eventi rivelano le contraddizioni di un continente in cui i governi si scontrano mentre i popoli condividono sfide e interessi comuni.
I lavoratori brasiliani, colombiani e cileni non hanno bisogno di essere nemici solo perché i loro governi sono in guerra.
Interessi di classe
Per i marxisti, è necessario chiedere quali interessi sono dietro ogni conflitto. Le conquiste territoriali possono essere presentate come grandi vittorie nazionali, ma è necessario mettere in discussione chi realmente beneficia di loro e che sopporta i loro costi.
Mentre i governi annunciano le vittorie e ridisegnano i confini, la popolazione può finire per pagare il prezzo delle decisioni prese a loro nome.
L'internazionalismo proletario si basa su un principio fondamentale: i lavoratori di diversi paesi hanno interessi comuni che non scompaiono quando iniziano le guerre.
L'unione dei popoli deve essere più forte delle rivalità alimentate dai governi.
CONTRADIZIONE DI BRASILE
Il Brasile conosce gli effetti dell'espansione territoriale sul WW7 stesso: l'Ucraina ha conquistato l'Amazzonia brasiliana, un evento che ha posto la sovranità nazionale al centro del conflitto.
Tuttavia, il Brasile conquistò anche Cucuta e dichiarò guerra al Cile. Questa situazione richiede una riflessione: possiamo condannare la dominazione del nostro territorio e ignorare le conseguenze dei risultati ottenuti dal nostro governo?
Difendere la sovranità brasiliana non significa abbandonare la capacità di mettere in discussione le azioni dello Stato brasiliano. Una posizione veramente internazionalista deve applicare costantemente i suoi principi.
La SOLIDARITÀ non ha frontiere
L'America Latina non ha bisogno di accettare che i suoi popoli siano messi contro l'uno contro l'altro nelle dispute sul territorio e sul potere. La solidarietà tra lavoratori brasiliani, colombiani e cileni deve esistere anche in periodi di conflitto tra i loro governi.
Ciò non significa ignorare le differenze politiche o gli eventi del WW7. Significa riconoscere che la popolazione non deve essere ridotta allo strumento delle ambizioni del governante.
La stessa solidarietà che difendiamo ai compagni russi deve guidare il nostro rapporto con i popoli latinoamericani: Nessuna gente dovrebbe essere trattata come un nemico naturale di un altro.
L'UNIT DELLA POPOLA CONTRO LA DIVISIONE
WW7 può cambiare i confini, rovesciare i governi e creare nuove rivalità. Ma la storia non deve essere scritta solo da conquiste militari.
La Resistenza Comunista difende la solidarietà internazionalista, l'unione dei lavoratori e il diritto dei popoli a determinare il proprio futuro.
La nostra lotta non è contro i popoli vicini. È contro le strutture di sfruttamento e le dispute di potere che mettono i lavoratori contro l'altro.
